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Bomarzo - LAZIO

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                                                     Parco dei Mostri di Bomarzo

Il parco dei Mostri di Bomarzo è una creazione dell'architetto Pirro Ligorio ed è stato commissionato dal Principe Pier Francesco Orsini in seguito alla delusione dovuta alla morte della moglie Giulia Farnese.

Questa triste morte avvenne nel 1560 e Pirro Logorio trascorse i 25 anni successivi ad ideare il "Suo" parco, definito anche "Villa delle Meraviglie".
Decise di dare vita a sculture ricavate dai mastodontici blocchi di peperino che si trovavano nella valle e che raffigurassero animali giganteschi, eroi omerici, sirene e dee romane.

L'ingresso del Parco dei Mostri presenta due piccole sfingi ed una serie di teste raffiguranti alcuni antichi Dei come Saturno, Giano, Fauno ed Evandro e la triplice testa di Ecate. Nel Parco ci sono pi
ù di 24 sculture.

Tra le opere pi
ù importanti, ricordiamo:
-Mausoleo:
tutto è dedicato alla commemorazione di Giulia Farnese. Il parco ha ricominciato a "funzionare" grazie all'acquisto del Parco dei Mostri da parte del Sig. Giovanni Bettini. Ci sono solo resti di questa opera che vede un guerriero e una ninfa marina.
-Ninfeo: si presenta con le tre grazie abbracciate e il
Tritone che giace ai suoi piedi. Si può leggere: "L'antro, la fonte li d'ogni oscur pensiero".
-Cerere:
è la Dea nutrice di Roma.
-Panca etrusca:
offre riposo al visitatore. L'epiteto cita: "Voi che pel mondo gite errando, vaghi di veder maraviglie alte et stupende, venite qua, dove son facce
horrende elefanti, leoni, orsi e draghi
".
-Proteo e Glauco: si pu
ò ammirare una testa colossale di un mostro marino, Proteo, che rappresenta contemporaneamente anche la testa di Glauco, pescatore diventato Dio marino dopo aver mangiato un'erba magica.
-Venere: sdraiata su una conchiglia, appare Venere, vestita come una antica matrona romana.
-Elefante: fa parte di un gruppo di statue insieme alla torre, alla guida e al legionario e si presenta con il corpo esamine di un legionario.
-Cerbero:
è il famoso cane a tre teste a guardia dell'Inferno.
-Teatro:
è realizzato vicino al vecchio ingresso.
-Drago:
è un Drago alato che combatte contro tre belve: un cane, un leone e un lupo.
-Proserpina:
è un'icona degli inferi e si presenta con le braccia aperte e con un volto giovanile.
-Ercole e Caco:
rappresentano la lotta del bene contro il male, di Ercole che uccide squartando a mani nude Caco. La scritta cita: "Se Rodi altier giа del suo colosso piur di quest il mio bosco ancho si gloria e per pi
ù non poter fo quanto posso".
-Casa pendente:
è una casa costruita su un masso inclinato. Al suo interno, si sente un senso di vertigine.
-Orco: creato per impaurire i visitatori, soprattutto quelli che entrano nella sua bocca e si siedono sulla panca per mangiare nella tavola al suo interno.
-Echidna e Furia: si trovano su una terrazza, la prima con due leoni di guardia, l'altre raffigurata come figura alata Furia.
-Tartaruga, Donna e Balena:
è il primo grande gruppo di statue accompagnato, sulla sinistra, da Pegaso, il cavallo alato che sta per spiccare il volo verso il cielo.
-Nettuno:
è seduto e ha tra le mani un piccolo delfino, mentre a destra c'è il grande delfino dalla bocca aperta.
-Cantaro:
è un grande vaso gigante e rappresenta la discesa all'inferno di Bacco.
-Rotonda:
è la terrazza sul grande spiazzo sottostante.
-Ninfa:
conosciuta anche come la Bella addormentata nel Bosco incantato.
-Giove Ammone:
è un tempio "postumo", costruito circa 20 anni dopo per onorare la memoria della seconda moglie di Vicino Orsini.


Descrizione inviata da Angelo di Roma



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